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Sequere Mariam in fide

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© Paul Haffner MMXVI

Paul  Michael  Haffner

L’ecumenismo oggi

Dalla reciproca comprensione si giunge alle condizioni per un futuro migliore per tutti. Il Santo Padre Benedetto XVI introduceva così agli inizi del proprio pontificato il suo impegno ecumenico, caratterizzato da ciò che lui stesso avrebbe definito «il dialogo della carità e della verità». È questo lo scopo anche di questo volume: creare nel lettore di teologia o appassionato di temi ecclesiali: le condizioni per conoscere il passato, capire il presente ed aprirsi al futuro del dialogo religioso, nella carità e nella verità, tra chi confessa la propria fede in Gesù Cristo e nella Chiesa da Lui fondata. Nel percorrere il nostro itinerario diacronico e sincronico, lungo la storia le vicissitudini della fede cristiana, volutamente consideriamo l’unica Chiesa di Cristo non come un punto d’arrivo, ma come il punto di partenza, il fondamento e l’essenza del vero ecumenismo.

Il movimento ecumenico, soprattutto dal Concilio Vaticano II in poi, ha acquisito il significato specifico di «movimento per ricomporre l’unità della Chiesa»; tale unità si deve realizzare nel contesto di una ricca diversità, anch’essa espressione di universalità, attraverso la collaborazione attiva di tutte le Chiese e la partecipazione di tutti i membri delle rispettive Chiese. La comunione nella quale noi cristiani speriamo e crediamo è, nella sua realtà più profonda, la stessa comunione di vita con la Santissima Trinità: perché sappiamo di muoverci in risposta alla chiamata del Padre che vuole ricondurre l’umanità all’unità e alla salvezza nel Figlio mediante il dono dello Spirito Santo. Oggi come sempre il nostro interesse ed i nostri sforzi partono dal cuore del messaggio di Cristo: Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda (Gv 17, 20-21).

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